24-25-26 GIUGNO 2022 VAL SAISERA

24-26 GIUGNO 2022 VAL SAISERA – PERCORSO DEL PARCO TEMATICO DELLA GRANDE GUERRA A cura di Flavio Rigo

Con l’uscita prettamente escursionisco-montana effettuata in Val Saisera nel comune di Malborghetto Valbruna, alla quale hanno partecipato 7 equipaggi del Camper Club del Sanvitese, si è avuto modo di approfondire le conoscenze della storia che ha interessato, in occasione della prima guerra mondiale, quell’angolo della nostra Regione lungo il quale allora era tracciato il confine che divideva il Regno d’Italia da quello Austro-Ungarico. Con il determinante intervento della guida storico-naturalistica Davide TOLAZZI, abbiamo percorso il “Parco tematico della Grande Guerra”, alle pendici del Monte Nabois, lungo il quale, dopo gli interventi di recupero, sono tutt’ora presenti camminamenti, postazioni di artiglieria, ricoveri e non solo, utilizzati all’epoca dall’esercito austro-ungarico che si opponeva all’esercito italiano che invece era appostato sulle sovrastanti cime del Jof di Montasio, Jof di Mezegnot e Jof di Sopdogna. La guida storica oltre a fornire spiegazioni su quanto era accaduto all’epoca ha avuto modo di raccontare toccanti aneddoti, emersi da documenti rinvenuti, che hanno interessato le popolazioni di quelle vallate. Popolazioni che, anche se divise da un confine, condividevano la difficile vita di montagna e che all’improvviso, per ordini sovrani e senza essere a conoscenza delle effettive motivazioni, si sono trovate schierate in eserciti che vestivano divise di colore diverso con l’obbligo di fronteggiarsi, sparandosi. Durante il percorso escursionistico, svolto interamente all’interno del bosco della Val Saisera, che in parte coincide anche con il “Sentiero della risonanza”, la guida ha fornito interessanti informazioni sugli abeti che vengono selezionati in quell’area per produrre legname che, affidato ai migliori liutai di tutto il mondo, vengono prodotti violini di altissima qualità e suonati dai più famosi musicisti. Al termine dell’interessante appuntamento con la guida storico-naturalistica, l’escursione è continuata in gruppo all’interno della Val Saisera, fino alle pendici del Jof di Montasio e del monte Nabois, raggiungendo la forra che il torrente Saisera forma all’uscita dalla montagna e dove solo per un breve tratto scorre all’aperto prima di infiltrarsi sotto gli estesi ghiaioni della valle, dandoci così la possibilità di rinfrescarci sulle sue acque gelide. Il giorno successivo i partecipanti hanno deciso di raggiungere, ovviamente a piedi, il Rifugio F.lli Grego posto a m. 1390. Chi percorrendo il sentiero e chi fruendo della strada forestale, tutti hanno raggiunto il balcone panoramico offerto dal pianoro esistente davanti al Rifugio, ove è possibile apprezzare l’intera valle e le sue famose montagne, spaziando fino ai Monti Lussari e Osternig. Il gruppo, così ricomposto, ha apprezzato anche un pranzetto presso lo stesso rifugio a base di gulasch, frico, polenta e birra. Poi..., ci sono stati anche dei fantastici “aperi-cena” consumati tutti insieme nell’area pic-nic attinente al parcheggio ove si trovavano i camper, ma... la descrizione farebbe solo montare l’invidia per chi non ha potuto partecipare all’uscita

Giugno 2-5: Lago di Como

Vista dal pian di Sciresa

Villa Monastero

Ma dello del Lario: Storico museo Guzzi

Pista ciclopedonale

Passeggiata dell'amore

Varenna

Uscita lago di Como,

di Flavio DRIGO

GIOVEDI 2 : Ci siamo ritrovati "pochi ma boni" in 4 equipaggi al parcheggio di Malgrate il giovedì mattina  per effettuare una semplice camminata  raggiungendo il punto panoramico Pian Sciresa che ci ha permesso di godere di un belvedere sul lago e sulla città di Lecco. Nel pomeriggio ci siamo diretti verso il campeggio Rivabella (a sud di Lecco) ad una dozzina di km. da Pian Sciresa. Serata in compagnia...delle nostre griglie…

VENERDI 3 Giornata dedicata alla visita di Varenna e Bellagio. Usciti dal campeggio alle 8, pigliato il bus fino in stazione FS. Da qui direzione Varenna. Incontro con la guida  Laura che ci ha fatto conoscere la chiesa romanico-gotica di S.Giorgio e S.Giovanni, gli splendidi giardini di Villa Monastero ricchi di piante rare ed esotiche e le relative sale del Palazzo con arredi originali,  la romantica passeggiata dell'Amore su un camminamento a sbalzo sul lago con bel panorama. Nel primo pomeriggio il tempo da incerto che era, è diventato decisamente "piovoso"... Fatto l'attraversamento col battello sotto la pioggia, abbiamo raggiunto Bellagio. Per fortuna poco dopo, il sole ha fatto capolino .. Siamo riusciti a riprendere la visita facendo una passeggiata nel Borgo tra ville antiche e botteghe artigianali. Visitato quindi la chiesa di S.Giacomo, sosta a Punta Spartivento, dalla quale si gode una magnifica vista sui 3 rami del lago e sulla catena delle Prealpi. Verso le 17 terminata la guida , abbiamo preso il battello che ci ha portato direttamente a Lecco .

SABATO 4 Mattinata dedicata alla visita dei luoghi manzoniani. Ritrovo con la guida Mariangela alla fermata Pescarenico (abbastanza vicina al centro di Lecco) . Con lei abbiamo visitato "barca di Lucia",  chiesa di S.Cristoforo, Villa Manzoni, Casa Museo. Nel primo pomeriggio ci siamo  trasferiti con il treno per raggiungere a Mandello del Lario il Museo della Guzzi. La visita è stata interessante anche per la simpatia di Giancarlo, il volontario della Guzzi che ci ha accompagnato. Rientro in serata al campeggio

DOMENICA 5 Al mattino giro in centro a Lecco utilizzando le ns.bici.curiosando tra scorci e negozi. Nel primo pomeriggio lento rientro verso casa. Alla prossima!!

Aprile 23-25: Recanati, Loreto, Ancona

Recanati, monumento a Giacomo Leopardi

Recanati, panorama dal colle dell' infinito

Il gruppo dei partecipanti!

Recanati: "D'in su la vetta della torre antica..."

Loreto: lo splendido scrigno della Santa Casa

Loreto: la sala del tesoro, o del Pomarancio

Loreto, il santuario

Ancona, il museo archeologico

Ancona, museo archeologico

Ancona, la cattedrale di San Ciriaco

Gita a Recanati, Loreto, Ancona

Di Maria Luisa e Agostino SERGIO

 "Venerdì 22 aprile ci siamo diretti in più riprese verso l’area sosta “Le Fisarmoniche” di Castelfidardo (comune amico del turismo itinerante), moderna, ben attrezzata e collegata tramite autobus al centro del paese e ai paesi vicini, interamente riservata al nostro gruppo. Molto comoda l’entrata in autonomia grazie al QR code che la Proloco di Castelfidardo ci ha rilasciato.

Sabato mattina ci siamo diretti con l’autobus alla volta di Recanati, ove abbiamo conosciuto la nostra brillante guida Stefano D’amico, che ci ha accompagnato alla scoperta delle bellezze dell’antico borgo e del grande poeta Giacomo Leopardi.
L’itinerario, iniziato con un excursus storico della città, ci ha condotto attraverso il borgo recanatese alla scoperta dei luoghi leopardiani, culminati con l’evocativa vista panoramica dal colle dell’infinito... Dopo una piccola pausa pranzo abbiamo potuto visitare la casa e biblioteca di Leopardi guidati da un’altra preparata e simpatica guida del posto (Francesco), e l’annesso museo.
Terminata la visita di Recanati siamo tornati con l’autobus a Castelfidardo dove alcuni di noi hanno potuto visitare il museo della fisarmonica e il suo grazioso centro storico.

Sabato 24 aprile ci siamo diretti alla volta di Loreto, un tempo territorio di proprietà Recanati. Ad attenderci nella basilica c’era padre Franco, un padre cappuccino che nella splendida sala del tesoro ci ha introdotto agli aspetti spirituali della visita al santuario della Santa casa di Loreto, sottolineando in particolare l’importanza della famiglia come luogo sacro di nascita e trasmissione della fede cristiana, sull’esempio della Santa Famiglia che nella casa di Nazareth si è formata ed ha vissuto.

In seguito la nostra grande guida Stefano D'Amico ci ha illustrato la storia della casa di Nazareth e le progressive fasi dell’architettura del santuario divenuto fortezza per fronteggiare le incursioni nemiche. Dopo una visita al museo pontificio della Santa casa, ammirando splendide opere pittoriche di Lorenzo Lotto ed altri famosi pittori, ci ha illustrato i tesori artistici che la basilica racchiude, in particolare gli affreschi del Pomarancio e di Melozzo da Forlì, e soprattutto lo splendido rivestimento marmoreo Cinquecentesco della Santa casa, Opera del Sansovino su disegno del Bramante.

◦ Nel pomeriggio, dopo la pausa pranzo, inerpicandoci su una scala a chiocciola del ‘400 abbiamo percorso i camminamenti di ronda della basilica-fortezza, aperti da pochi anni al pubblico.
Alcuni di noi hanno successivamente visitato il museo dell’aeronautica, nel corso di Loreto, che conserva numerose divise storiche risalenti ai primi del 900 e una collezione strepitosa di modellini di aeromobili di ogni epoca e nazione.
In serata il tempo è volto al fresco e alla pioggia, per cui abbiamo a malincuore rinunciato alla cena insieme per riposare le stanche membra in camper. ◦

Arrivati quindi all’ultimo giorno abbiamo lasciato la nostra comoda area di sosta e con i camper ci siamo diretti verso il parcheggio del parco della cittadella ad Ancona…Puntualissima la nostra guida Stefano ci attendeva per iniziare uno straordinario percorso storico - culturale alla scoperta dell’architettura di Ancona nelle sue diverse Epoche storiche, dall’impianto piceno e greco fino all’Ancona medievale e rinascimentale, passando per l'epoca romana.
Stupenda, quanto inattesa, è stata la visita al museo archeologico che racchiude tesori risalenti a differenti epoche, dalla preistoria, alla civiltà romana, in avanti, illustrati da numerosi reperti di straordinaria fattura, primi fra tutti i diademi aurei che coronavano il capo di nobili principesse, magnifico esempio dell’arte orafa dei secoli terzo e quarto avanti Cristo.
Suggestivo il Duomo intitolato al martire San Ciriaco, le cui spoglie sono conservate nella cripta, con impianto a croce greca e la facciata che domina il porto di Ancona.

Si è conclusa quindi la nostra gita nelle Marche: torniamo a casa stanchi, sazi di bellezza e di cultura marchigiana, ma con ancora tanto appetito per le molte bellezze che ancora ci sono da scoprire!"

 

MARZO: 25-27 - Abbazia di Praglia, Arquá Petrarca, Valsanzibio

Abbazia di Praglia

Arquà Petrarca

Gita Abbazia di Praglia, Arquà Petrarca e Villa Barbarigo, di Luigi Commisso

"Nella serata di venerdì 25, nel parcheggio dell’Abbazia di Praglia ci siamo trovati già 10 equipaggi, nottata molto tranquilla, anche se a parole minacciata dall’avvento di cinghiali.

La mattina del sabato 26 come suggerito dal socio Flavio Drigo, per i temerari ore 8,00 fuori dai camper per la camminata sul sentiero del Giubileo. Notevoli i panorami dai circa 200 metri d’altezza. Non proprio una passeggiata, terreno molto sconnesso e asciutto, con molte probabilità di scivolate. Nel frattempo ci hanno raggiunto altri 4 equipaggi.


Ore 11,00 tutti pronti per l’appuntamento con Padre Cristiano per la visita all’Abbazia di Praglia, qualche difficoltà iniziale per i controlli poi invece visita molto dettagliata e qualificata con punte di ironia piacevole da parte della guida. Luogo di pregevole fattura, 3 chiostri di cui 1 sospeso con la stupenda sala del consiglio ed il refettorio incantevole. Visita veloce allo shop perché alle 12,30 i frati chiudono.

Ore 13,00 Spostamento da Praglia ad Arquà, parcheggio in via Fontana Borgo Basso, “sorpresa” il costo del parcheggio ( Stando alle macchinette dei ticket) ammonta a 27,50 euro. Una parte del gruppo dietro indicazioni si sposta nel parcheggio delle scuole con un ingresso a dir poco difficile ( Abbiamo misurato così l’altezza delle marmitte dei nostri camper) Intanto ci ha raggiunta anche il 15° equipaggio, siamo tutti 33 persone.

Finalmente alle 15,15 nella piazza di Arquà il gruppo riunito e raggiunta dalla guida Lorella Forcella (Che è stata di grande aiuto per l’organizzazione). Circa 2 ore di delizie sul Petrarca e la sua Laura nonché sul borgo, sui Burchielli e sulle Giuggiole. La serata si è conclusa non per tutti ma quasi nel piacevole e gradevole Ristorante La Costa chi con le pizze chi con i Mussi, Ristorante del sig. Bruno che ci ha offerto gentilmente anche lo spazio per il pernottamento di 12 camper.

Ore 9,00 di Domenica anche con l’ora cambiata da solare a legale, già tutti fuori dai camper in cerchio a raccontarcela, momento molto piacevole e divertente. 9,15 partenza per Valsanzibio 4/5 km di percorrenza, 13 camper si son dovuti parcheggiare nella zona industriale, 1,5km dall’ingrasso dei giardini.

Ore 10,30 circa ritrovo di tutti i 33 partecipanti con la guida Simonetta Viola, prima con visita al portale esterno dei giardini Monumentali di Villa Barbarigo poi all’interno, visita che è durata circa 2 ore soffermandoci sui viali di Bosso alti 4 metri vecchi alcuni di 300 anni, di statue con ognuna la sua storia e simbologia, di laghi e fontane e isole di conigli nonché alberi enormi e rarissimi da vedere. Piacevoli anche le numerose comparse in vesti d’epoca in giro per tutto il giardino.

Alle 12,30/13 quasi tutti negli spazi pic-nic a mangiare e gustare la piacevole giornata, per poi rigirarsi di nuovo in libertà e godersi tutto il giardino. Non per tutti, qualcuno ha pure lasciato i le luci accese del camper, cosi il giardino l’ha goduto un po meno. Rientro tranquillo per tutti gli equipaggi.
Tutte le giornate sono state con un sole splendido e temperature primaverili".

18-20 Febbraio: Il Collio

Gita nel Collio, di Sergio Silvestri

"Dei 10 equipaggi partecipanti ben 8 scalpitavano, frementi, sotto la pioggia, nel pomeriggio di venerdì, all'area attrezzata di Capriva del Friuli.

La mattina dopo, sempre con ombrello, compatti, i 20 camperisti e 4 cagnolini bussavano al cancello, sbagliato, del Castello di Spessa.

Ci accoglieva un Casanova dallo sguardo furbastro e gocciolante, anche lui illustre ospite, ma del lontano passato e, accompagnati dalla austriacante Cristina visitavamo cantine storiche e sale ottocentesche prima della degustazione, seduta, e della susseguente visita del wine shop.

Spostamento tecnico in località Angoris presso l'omonima tenuta. Colà un amabile e ridanciano pordenonese di nome Daniel, trapiantato in queste lande, ci conduceva dal wine shop al parco storico, al palazzo nobiliare, alle cantine e barricaia ove, dopo l'attento ascolto del mastro enologo, sgranocchiavamo maxi grissinoni avvolti nel sandaniele, saporiti formaggi sorseggiando i tre rituali calici (bianco, bianco, rosso).

Atterrati nuovamente nel wine shop mi parve che Daniel non ebbe a lamentarsi delle bottiglie asportate dal gruppo (tanto ne confezionano 103.000 al giorno!).

Mini spostamento per il pernottamento nei giardini della pace di Cormons. In molti, senza pace, si affollavano peraltro presso una nota pizzeria fino alle ore piccole.

Il mattino seguente, abbassando (o alzando) gli oscuranti avemmo la bella sorpresa di vedere azzurro nel cielo e di lì a poco un bel sole.

La nostra guida Micaela, dispiegandoci storie di Conti, Longobardi, Patriarchi, Imperatori, famiglie, ciliegie, ponca e viti, ci mostrava chiese, palazzi, ferri battuti, musei sacri etc etc etc.

Secondo le migliori tradizioni camperistiche il 'rompete le righe', non declamato ma percepito al volo da ogni equipaggio, determinava, di punto in bianco, una varietà di situazioni: chi andava a far la fila per il pieno in SLO, chi scompariva tra le osterie e trattorie del centro, chi scaldava i motori per il rientro, chi saliva in cima al Monte Quarin e al Castello per vedere il panorama di quà e di là.

La sera tutti, felici e contenti, erano ancora a whattsappare nella chat di gruppo".